Alpi Urane
Laucherenstock, 2639 m
da Bannalp, S2 (E/2.3), E1, disl. 950 m****
Informazioni:
Bannalp si raggiunge con una piccola funivia. Da qui partono una serie di gite
di scialpinismo in una zona poco frequentata. Il Lauchernstock insieme al
Ruchstock sono le più belle. Diverese anche le possibilità di discesa con
percorsi ad anello. Questa gita è da effettuarsi con neve sicura nella parte alta.
Parcheggiare nel paesino di VorderFell e prendere la piccola funivia A/R a 21€ (2017) per Bannalp. Si arriva a quota 1718 m, scendere al rifugio Urnerstafel a 1693 m.
Continuare dritto e poi salire verso sinistra nel corridoio che corre sotto la Schwarzengraben. Verso 2300 m si piega obbligatoriamente verso destra (neve sicura)
e da qui si puo salire a sinistra verso il Ruchstock (ripido) o traversare lungamente a destra passando sotto il Laucherenstock (neve sicura). Una volta raggiunta la spalla salire per terreno ripido
(35°) verso sinistra e quindi sul versante sud in cima. Panorama stupefacente sulla pianura svizzera.
Discesa o per la via di salita o scendere come abbiamo fatto direttamente sul lago.
Alpi Bernesi (Oberland)
Monch, 4099 m
Parete
Sud, S5 (PD/5.1), E1, 45-47°/600 m***
Informazioni:
Siamo saliti in cima lungo la normale, PD, qualche passaggino delicato, cresta
finale esposta. La discesa mi è venuta in mente vedendo un paio di tracce sul
pendio prima di salire.
Dalla cima scendere leggermente vs dx or. per evitare delle placche rocciose. La
partenza è su neve buona (45-47°), poi nella parte mediana si restringe e la
neve si fa ghiacciata (45°). E questa la difficoltà della parete. Tra l'altro in
una curva saltata mi si è sganciato il mio attacco Diamir mettendosi in
posizione di salita !!! Questo sembra accadere quando lo sci viene sottoposto ad
un lavoro di flessione accorciando l'attacco e facendolo uscire dal fermo che lo
tiene in posizione di discesa. Molto rischioso.
Comunque io mi sono ben ben cagato in mano.
La parte finale è più appoggiata, andare via veloci per saltare la crepaccia
terminale. Attenzione che il labbro inferiore della crepaccia non è visibile,
quindi non si vede dove si atterra !
Raid di 4 giorni 2006: Monch, Gross Fischerhorn, Finsteraarhorn
PD / 3.1, disl. 3470 m *****
Giorno 1: Jungfraujoch, 3475 m - Monch, 4099 m -
Konkordiahutte, 2850 m
Partiti alle 17 dalla Stazione Centrale con scarponi da sci ai piedi in mezzo
alla gente che pensa alla spiaggia. Cambio a Spiez, altro cambio a Interlaken e
scesi a Grinelwald Grund, dove abbiamo dormito al bellissimo ostello.
Alle 7.05 si prende il treno per per lo Jungfraujoch salendo per tornanti dentro
l'Eiger. Ci sono anche due stazioni intermedie in piena parete nord !!
Alle 9 si arriva alla stazione d'arrivo (3475 m), un po' di giramento di testa è
normale.
Qui si esce dalla galleria direttamente sul ghiacciaio e in traverso si arriva
all'attacco della cresta SW del Monch.
La cresta sale per facili (I) roccette e misto fino ad un passaggino di II
(fittone per sicura), poi continua nevosa ed esposta fino in cima. Il gruppo
scende per la cresta, io scendo per la
parete sud.
Per il ghiacciaio Ewigschneefeld ci si lascia scivolare (10 km per 800 m di
dislivello) fino alla Konkordiaplatz dove si lasciano gli sci. Qui (arrivare
freschi !!) 50 m di dislivello a gradini ci portano al rifugio Konkordiahutte.
Giorno 2: Konkordiahutte, 2850 m - Gross Fiescherhorn, 4049 m
- Finsteraarhornhutte, 3048 m
Riprendiamo la via che abbiamo seguito in discesa e rimontiamo
il ghiacciaio Ewigschneefeld. Al Grunegg dove si prende a dx, stare attenti ai
numerosi crepi. Quindi si segue il ghiacciaio in piano fino a rimontare il cono
che scende dal Fieschersattel. Verso la fine, dopo la crepaccia terminale
necessario salire sci in spalla. Al passo io, Oli e Miki andiamo in cima. Bella
cresta con facili passaggi di misto. Miki, Dany e Oli si fanno anche l'Hinter
Fiescherhorn sulla destra. Quindi scendiamo insieme al rifugio
Finsteraarhornhutte
Giorno 3: Finsteraarhorn, 4274 m
E' la terza volta che
vengo qui fare questa bella cima, stavolta non ce n'è, si fa ! Oli e Vale rimangono in
rifugio, io, Miki, Aurélie e Dany saliamo, con l'obiettivo comunque di fare la
cresta solo io e Miki. La neve è ghiacciata, fa un freddo boia, come l'altra
volta. La traccia è facile, non ci sono crepacci, saliamo tranquilli. Arriviamo
al passo alle 9.00. La cresta è spettacolare, si rimane sempre sulla parte
destra, quella sinistra va giù quasi a strapiombo per centinaia di metri.
Andiamo via legati in conserva lungo quasi tutta la cresta. Verso la fine si
rimane sul filo e diviene più esposta. A 100 m dalla vetta qualche passaggio +
duro, per il resto è abbastanza facile. Miki dietro segue benone, arriviamo in
vetta alle 10.20. Il panorama è meraviglioso, è ovvio a dirsi. Scendiamo quasi
nello stesso tempo della salita. La neve è ancora polverosa fino alla
fruhstuckplatz dove ci aspettano Dany e Aurélie. Al rifugio un buon rosti e
birra ce lo meritiamo proprio !
Giorno 4: Finsteraarhornhutte, 3048 m - Reckingen, 1326 m
Scendiamo. La notte nevica, tutte le tracce sono cancellate.
Sembra siamo gli unici a decidere di partire. Scendiamo cauti tra i crepi fino
al Rotloch. Vediamo che dal rifugio altra gente segue le nostre tracce. Non
eravamo gli unici a partire dunque, ma gli unici forse a sapere dove andare !
Battiamo tutta la pista, arriviamo al passo 3386 tra i due Galmihorn e
scendiamo lungo il Bachigletscher (stare a sinistra !) molto bella la sciata
fino a 2500 m poi uno schifo. Prendiamo quindi verso quota 2060 m un sentiero
che conduce a Munster fino a q. 1600m , poi un canalone fortuito di neve
svalangata ci porta fino al paese di Reckingen dove comincia a piovere e dove
prendiamo il treno per Milano. Più culo di così !
Raid di 4 giorni 2002: Jungfrau, Finsteraarhorn
PD / 3.1, disl. 3250 m *****
Giorno 1: Jungfraujoch 3475 m - Monchjochhutte 3629 m
Partiti da Milano Centrale alle 8.10. cambiato a Spiez, Interlaken,
Grindelwald e a Kleine Sheidegg preso l'ultimo treno x lo Jungfraujoch. Dormito
alla Monchjochhutte. Mal di testa normale.
Giorno 2: Monchjochhutte 3629 m - Jungfrau 4158 m -
Finsteraarhornhutte 3048 m
Alle 8.00 ritonati allo jungfraujoch e attraversato il ghiacciaio fino allo
sperone roccioso a q. 3411. Da qui risaliti in costa a dx passando alcuni crepi
e quindi sul pendio abbastanza ripido fino alla cresta nevosa che scende dal
Rottalsattel. Da qui senza problemi al passo. Lasciati gli sci in vetta per la
facile cresta. Attenzione vetrato. Discesa molto bella fino a q. 3400 quindi si
attraversa il ghiacciaio e ci si lascia scivolare fino a Konkordiaplatz (2750m)
Si rimettono le pelli e si risale fino al Grunhornlucke (3286m), quindi in
discesa fino alla Finsteraarhornhutte.
Giorno 3: Finsteraarhorn (tentativo)
Partiamo alle 7.00, si risale il facile pendio, alle 8.30 siamo al
Fruhstuckplatz. Fa un freddo cane, arriviamo all'Hagisattel alle 10.00.
Cominciamo la cresta, diff. intorno al II grado con alcuni passaggi spettacolari
ed esposti. Arriviamo a vedere la vetta ma siamo un po' in ritardo (12.30),
decidiamo di scendere, ci vogliono altre 2h per arrivare alla sella. Alle 17.00
siamo al rifugio. Pazienza, sarà per la prossima.
Giorno 4: Finsteraarhornhutte 3048 m - Munster
Scesi al Rothloch tra un dedalo di crepacci. Quindi siamo passati a sx
dello sperone roccioso a q. 2800 sul Galmigletscher e quindi sotto il Galmihorn.
Qui si risale al passo quotato 3386.. Da qui siamo scesi a quota 3087 sul
Minstigergletscher sotto il Firehorn, da qui si scende un tratto molto ripido e
stando sempre alti si costeggia sulla dx per arirvare sotto il GrossOuchumm e
quindi alla Galmihornhutte. Da qui su strada fino a Munster.
Raid di 3 giorni 1994: Hinter Fiescherhorn
F / 2.1, disl. 1550 m, esp. mista ****
Giorno 1: Jungfraujoch 3475 m - Monchjochhutte 3629 m
E' un anno che faccio scialpinismo e volevo provare cos'é l'alta montagna, cosi mi sono unito al mitico giro scialpinistico del Vanni Spinelli.
Una burba come me non se lo pigliava nessuno per un giro simile. Sono emozionato.
Partiti da Milano Centrale alle 8.10. cambiato a Spiez, Interlaken,
Grindelwald e a Kleine Sheidegg preso l'ultimo treno x lo Jungfraujoch. Dormito
alla Monchjochhutte. Nausea la notte: è la prima volta che vado così in quota,
sono anche un po' nervoso, domani sarà il mio primo 4000. A Sergio va peggio ed
è costretto la mattina a riprendere il treno e ritornare a Milano.... cominciamo
bene.
Giorno 2: Monchjochhutte 3629 m - Hinter-Fiescherhorn 4025 m - Finsteraarhornhutte 3048 m
Per il ghiacciaio Ewigschneefeld scendiamo tracciando (chi può) belle serpentine
fino al cono a q. 3250m che scende dal Fieschersattel. Lo si sale, il Vanni ci
aspetta mentre ci mettiamo i ramponi, poi ci assicura con un bel canapone.
Arriviamo in cima, non mi sembra nemmeno tanto alto, quello che mi emoziona di
più sono le immense distesi glaciali che ci circondano. Sento che questo sport
fa proprio per me. Scendiamo dall'altra parte, aggirando magnifici seracchi e
raggiungiamo la Finsteraarhornhutte. Domani dicono sia difficile.
Giorno 3: Ritirata. Finsteraarhornhutte 3048 m - Fafleralp
1787 m
Ha nevicato tutta notte, ci sono almeno 40 cm di neve fresca. Di fare altre cime
non se ne parla, bisogna uscire da questo posto e possibilmente vivi. Vanni,
nella nebbia più assoluta si è messo dietro e con la bussola ci sta guidando
fuori di qui per il percorso più sicuro anche se più lungo. Ci spariamo così 22
km di ghiacciaio in leggerissima salita fino alla Lotschenlucke nella nebbia più
assoluta e sotto la neve incessante. Intorno a noi continui boati di valanghe,
diciamo che non sono proprio tranquillo. Dal passo scendiamo legati tra i
seracchi a Fafleralp. Per me un vero capolavoro di orientamento. Oggi ho
imparato una grande lezione. O vai in giro con una guida o impari ad andare da
solo. In posti del genere se vai in giro con gente che non sa orientarsi e tu
fai fede alle tracce esistenti sei un uomo morto.
Aletschhorn, 4194 m
da Belalp, S3 (PD/3.2), E1, disl. 2600 m***
Informazioni: Salita lunga (34km) che non offre molto dal punto di vista scialpinistico, tra avvicinamento al rifugio su falsopiano e salita sulla cresta, ma notevole come ambiente.
Da non sottovalutare per la lunghezza dell’itinerario.
Da Blatten si sale a Belalp (2094m) con la funivia e quindi si traversa all’Hotel Belalp (2190m). Altrimenti si puó parcheggiare a Egga (1650m) e si sale all’Hotel aggiungendo altri 500m.
Da l'Hotel Belalp si scende su un sentiero a tornanti attrezzato con corda fissa (esposto, neve) e quindi si continua a mezza costa intorno ai 2000m fino ad incontrare la morena, quindi scendere
verso il ponte che attraversa il torrente che scende dal Oberaletschgletscher. Con neve il ponte dovrebbe essere chiuso, quindi continuare verso il ghiacciaio scendendo 50 metri e continuare lungo
il ghiacciaio (riva destra orografica) fino a sotto il rifugio. (ca. 2500m). Lasciare gli sci sotto le scale e salire alla Oberaletschhütte (2640m) per il sentiero attrezzato.
Dal deposito sci risalire la morena dell'Oberaletschgletscher sinistra orografica fino a sotto la quota 2788m dove si gira in direzione E sul ghiacciaio che scende da destra e puntando alla quota 3097m
della cresta SE dell'Aletschhorn. Costeggiare la cresta SE in direzione N. Verso 3300 e 3500, sotto una barra rocciosa salire verso la cresta SE in direzione NE passando sotto una seraccata e quindi, superatala,
prendere la direzione NW e quindi sul pianoro la direzione WNW fino a raggiungere la cresta SW (3735m). Nel caso di un andata e ritorno, si lasciano gli sci e si risale la cresta. La cresta spesso abbastanza larga
e facile presenta qualche passaggio di roccia e misto (PD, passi di I-II). Vi sono pali che segnano la via nella parte alta e che permettono veloci assicurazioni o eventualmente delle calate.
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